In argentina, in una grotta chiamata "Cueva de las Manos" (Caverna delle mani) sono state rinvenute alcune pitture rupestri, in prevalenza impronte di mani, distribuite su una superficie di circa 200 metri quadri e opera della tribù indiana dei Tehuelches. Le pitture, risalenti a più di 9000 anni fa, sono la dimostrazione del grande valore simbolico della mano: aperta è attiva e creatrice, chiusa diventa passiva e contenente; gli stessi "mutra" della danza indiana sono posizioni delle mani che hanno specifici significati rituali, consentendo la riunione delle energie cosmiche e individuali.
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